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Data Sovereignty
L'Autorità Italiana ha imposto una multa di 40.000 EUR a un'azienda per aver violato la riservatezza dell'account email di un dipendente dopo la fine del suo rapporto di lavoro
In una denuncia presentata all'Autorità di Controllo Italiana (SA), un individuo si è lamentato che, dopo aver ricevuto una lettera disciplinare seguita dal licenziamento, l'azienda gli aveva negato l'accesso al suo account email aziendale, che rimaneva attivo. Exercising his rights, the data subject asked the company to disable the email account, forward any messages received in the meantime to his personal email address, and activate an automatic reply informing any senders of his new email address. Tuttavia, questa richiesta è rimasta insoddisfatta, anche se formulata in conformità con il GDPR. Durante l'indagine, l'Autorità Italiana ha scoperto che l'azienda non solo continuava a ricevere email indirizzate al dipendente, ma le inoltrava anche a un altro account email aziendale. Questa pratica illecita era in corso da circa due mesi, superando il limite di 30 giorni stabilito dalle regole interne dell'azienda. Per ulteriori informazioni: Garante: l’accesso alla email del lavoratore licenziato vìola la privacy